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Luglio 2025
Nelle immense vallate vicino ad Ivrea a San Giorgio Canavese, in questi giorni si stanno effettuando le riprese del Film per il Cinema dal titolo LA MASCHERA VELATA della Regista P.H. Cassini, che non è nuova di Film realizzati negli anni e presentati per concorrere al Festival del Cinema di Torino.
La Maschera Velata, come i precedenti Film della regista, è un Triller psicologico e tratta un tema molto attuale, quello del troppo amore e possesso da parte di un ragazzo nei confronti della sua ragazza, fino al punto di... la regista non ci ha voluto svelare il finale che si preannuncia a sorpresa.
Un'altra particolarità del Film è che la pellicola è stata realizzata con la partecipazione di Attrici e Attori che pur appartenendo al mondo del cinema adult, hanno saputo ben interpretare i loro difficili e delicati ruoli assegnati nella vicenda. Un Film tutto Italiano girato in Piemonte.
Al nostro arrivo a San Giorgio Canavese abbiamo trovato una location mozzafiato con vista sulla vallata, un paradiso immenso fatto di alberi e fiori, vasche idromassaggio ovunque dentro le grotte e fuori all'aperto, la grande struttura della location il Locale The Woods, piena di cascate di luci ovunque, si è presentata colma di zone relax, saune, ristoranti, terrazze e una piscina dalla grandezza impressionante, dove tutta la Troupe e gli Attori del Film si sono tuffati tra una ripresa e l'altra. La Produzione P.L.A. attiva dal 1992, presenterà questo Film a Torino, tra gli interpreti : Desideria Godiva, Debby Love, Felix Belmondo, Matteo Linux, Mattia Pox, Maverick The Crow, Holly Hammer, Piero Cavallari, che con altri attori e comparse hanno partecipato a questa pellicola.
Una giornata dietro le quinte del Film ci ha dato modo di confermare ciò che noi della redazione di Media Channel abbiamo da sempre pensato, ovvero che anche nel mondo dell'adult c'è educazione, professionalità, e voglia di fare del settore un settore migliore, un ambiente molto spesso mal rappresentato da squallidi personaggi che lo rovinano.

La redazione di Media Channel

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C'è anche Diletta Leotta tra le vittime del "revenge porn" scoperto dalla Polizia postale e delle comunicazioni con l'operazione "Drop the revenge" che ha portato alla denuncia degli amministratori di tre canali Telegram contenenti immagini denigranti e contenuti offensivi: "La Bibbia 5.0", "Il Vangelo del pelo" e "Stupro tua sorella 2.0".
L'amministratore di "Stupro tua sorella 2.0" e di "Il vangelo del pelo", un 35enne della provincia di Nuoro, e' stato sorpreso su Telegram dagli agenti entrati in casa, mentre l'amministratore di "La bibbia 5.0" è risultato essere un 17enne che mettendo in vendita le immagini pornografiche dell'archivio aveva raccolto circa 5.000 euro.
In tutti e tre i siti circolano migliaia di utenti, uno dei quali, un 29enne bergamasco, è stato indagato per aver utilizzato questi canali a scopo di "revenge porn" nei confronti della ex compagna.
L'indagine ha visto coinvolte molte procure anche la procura presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.
Il "revenge porn" è un reato disciplinato dall'articolo 612 ter del codice penale che punisce chiunque diffonda, ceda o invii immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone interessate.
La Polizia postale e delle comunicazioni continua ad essere impegnata a fronteggiare un fenomeno criminale in costante ascesa e in caso di foto e video riprese, raccomanda di evitare di documentare la propria intimità e di tutelarsi usando dispositivi non connessi alla rete, memorizzando immagini e video su supporti esterni accessibili con password.
La conduttrice televisiva Diletta Leotta, è una delle vittime del mondo dello spettacolo che ha deciso di esporsi in prima persona per dimostrare l'importanza di denunciare questo reato che spesso resta 'sommerso'. Importante per gli investigatori anche il contributo del rapper Fedez, che ha raccolto le segnalazioni avute da follower e denunciato il tutto alla Postale. Sono in corso perquisizioni e sequestri. Molti altri sono i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno subito queste ed altre persecuzioni via web.
Tra i diversi personaggi del mondo dello spettacolo vittime di diffamazioni, abusi e atti persecutori, c'è un personaggio del mondo dell'eros, Heidy Cassini, che ha deciso di denunciare alcune persone ai margini del settore dell'adult, per una serie di reati commessi nei suoi confronti, reati che vanno dalle minacce, al bullismo, alle diffamazioni, fino all'utilizzo di suoi video inseriti ovunque anche nei siti di pedopornografia e lancia un monito a chi è nel mondo a luci rosse "attenti a chi vi affiancate e con chi lavorate! e non girate filmati con chi un domani usa le vostre foto i video e i vostri dati personali per ricattarvi e mettervi ovunque sul web pur di arrivare ai propri scopi. Abbiate il coraggio di denunciare coloro che denigrano, offendono, diffamano, quelli che non rispettano voi e il vostro lavoro, quelli che stanno rovinando il settore e che un domani potrebbero rovinare la vostra vita e quella dei vostri cari".
L'art. 612-bis c.p. reato di "atti persecutori" punisce chiunque avente condotte reiterate, di minacce o molestie.
Le vittime di tali abusi possono presentare tempestivamente la querela, in quanto i contenuti pubblicati online si diffondono velocemente e, quando si ottengono i provvedimenti dell'autorità giudiziaria, il danno subito dalla vittima è irreparabile.
L'interessato inoltre, può chiedere ai social network di rimuovere il contenuto che lo riguarda, si può ricorrere al diritto all'oblio, eliminando la de-indicizzazione e le conseguenti attività risarcitorie, mediante dedicata richiesta all'Autorità garante per la protezione dei dati personali. Ciò comporta che il materiale venga rimosso dai motori di ricerca: senza conoscere la url esatta del contenuto, questo non sarà raggiungibile dalla mera ricerca delle "parole chiave".
Le indagini svolte dalla Polizia postale e delle comunicazioni sono finalizzate a identificare e punire i responsabili di tali reati e intervenire tempestivamente per far rimuovere i contenuti dal web del materiale video/fotografico oggetto delle querele, ottenendo la cancellazione dal social o dal sito che l'ha ospitato, se ne riduce la divulgazione incontrollata.

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La casa di Gianni Versace, nota anche come Casa Casuarina, è diventata un boutique hotel di lusso a Miami Beach.
La villa, trasformata in hotel dopo la morte dello stilista, ora ospita 10 suite esclusive, un ristorante chiamato Gianni's e vari comfort di lusso, mantenendo il suo stile barocco originale.
Nome: L'hotel si chiama The Villa, Casa Casuarina ed è membro del gruppo Leading Hotels of the World.
Posizione: Si trova al numero 1116 di Ocean Drive, nel cuore dei distretti storici di Miami Beach.
Caratteristiche: La villa è stata restaurata per mantenere lo sfarzo originale, con elementi come la celebre piscina rivestita d'oro, mosaici, fontane e arredi lussuosi.
Suite: Le 10 suite sono uniche, alcune portano il nome di ospiti famosi o di membri della famiglia Versace e sono arredate con mobili d'epoca, marmo e bagni di lusso.
Servizi: Offre ristoranti, un bar (il Tiffany bar), una spa, un beach club e una terrazza panoramica.
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Vi siete allarmati e poi scioccati all'idea del COVID19, increduli inizialmente avete proseguito la vostra vita come se niente fosse, cercando di andare al bar, in palestra, al ristorante e nei locali, finche non vi è stato imposto di stare a casa e vi siete resi conto che forse, era una cosa seria, quando avete visto ammalarsi il vicino di casa, morire amici e parenti.
Vi siete lamentati, avete cantato l'inno italiano ai balconi, avete appeso gli striscioni fuori casa, avete cantato, suonato, ballato, nei video selfie, avete festeggiato pasqua con le riunioni a distanza condominiali...
Ora, dopo quasi due mesi, vi lamentate ancora, ma siete stanchi e stremati, impauriti sempre più da ciò che sta accadendo, di cui non se ne vede la fine...
Il governo continua nei propri intenti, approva leggi ed emendamenti, che non sempre sono quelli che servono realmente, come gli sbarchi dei clandestini o il lasciare a casa anche le persone sane che, se continua così, si ammaleranno psicologicamente e si indeboliranno sempre più, perchè non escono, non sono felici, non vivono, non mangiano.
Non siamo in uno stato democratico, ve ne siete accorti, ma al di là di lamentarvi sui social, state buoni perché in fondo, sperate e aspettate i bonus e gli aiuti dal governo, ma la situazione è già sfuggita di mano..
i maltrattamenti aumentano, come quelli verso le donne chiuse in casa costrette alle violenze in famiglia, quelli verso gli anziani lasciati a morire da soli o nelle strutture, abbandonati senza un saluto dei propri cari neanche in punto di morte, giovani il cui diritto allo studio è stato negato, maltrattamenti per strada con multe imposte a chi esce, mentre dalle carceri escono senza essere vigilati.
La situazione è sfuggita di mano quando c'è chi segnala i vicini di casa o chiunque viene visto per strada, perchè gli altri sono in giro e loro no, e chiamano le Forze dell'Ordine... il passo successivo magari sarà quello di pendere delle taglie sulla testa di chi viene visto per strada? idea per aiutare chi, preso dalla disperazione economica, potrebbe guadagnare in questo modo? oltre che coi buoni spesa e aiuti vari dagli enti statali...
Fantascienza? potrebbe essere... ma tutto questo comincia a non avere più un senso, una logica, si è succubi di decisioni altrui, decisioni che paiono tendere verso il bene della politica e meno verso il benessere e la salute dei cittadini...
Più passano i giorni, le settimane, i mesi, e più ci si si rende conto che si sta perdendo la propria identità, i valori, l'autostima, la dignità, la libertà di poter lavorare, si perchè sembrerà strano, ma non a tutti piace aspettare l'elemosina del governo e molti amano lavorare e guadagnare giorno per giorno di che vivere...
All'inizio delle misure restrittive dello "state a casa" i bar, i locali, le discoteche e tutte le attività d'intrattenimento, hanno avuto un ALT allo svolgere serate ed eventi che, all'inizio si potevano si svolgere, ma entro le ore 18 (il COVID19 pare colpire dalle ore 18 in poi).
Con il passare dei giorni e dei mesi la totale assenza di attività ludiche, oltre che a portare tristezza dovuta all'assenza del divertimento e dello svago degli italiani, sta portando un impoverimento di un'intera classe imprenditoriale, sta mettendo in ginocchio un intero settore, un settore che in più vedrà le proprie attività sospese ancora per molti mesi, attività che pare siano le ultime a riaprire... E' vero, non tutte le attività sono altamente a rischio COVID19, ma perdonate, andare da un dentistica è meno rischioso che abbracciarsi in discoteca?
Il COVID19 mira a infettare a fasce orarie ben precise? a settori ben precisi? a persone trasgressive ben precise? perchè se è così, è intelligente, scaltro, e politicamente scorretto, questo virus ha un sistema di eliminazione che non tocca un intero sistema politico e delle istituzioni viste le loro continue e sorprendenti guarigioni, è rischioso per chi viaggia ma meno per chi sbarca coi gommoni, per fortuna, aggredisce poco gli operatori sanitari e le forze dell'ordine pur essendo loro a rischio, costretti a stare tutti i giorni a contatto con tutti, mentre i cittadini stanno a casa perché si potrebbero ammalare anche in una strada deserta.
Questo virus attacca i più deboli in forma severa, spesso in forma letale, è una malattia che fa orrore ai più ignoranti, ma attenzione, perchè se così fosse, oltre metà della popolazione sarebbe in via d'estinzione.
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Goussainville è un piccolo comune alle porte di Parigi, a due passi dall’aeroporto di Roissy Charles-de-Gaulle, il villaggio fu abbandonato all’inizio del XX secolo perchè è divenuto un luogo troppo rumoroso per gli abitanti che nel frattempo si sono spostati a qualche km. di distanza vicini alla nuova linea ferroviaria e a nuovi condomini.
Alcuni nostalgici cittadini non hanno mai lasciato Goussainville e hanno continuato a vivere in quella desolazione, un agricoltore, un fabbro, un carpentiere e un garagista.
Per trent’anni non è cambiato nulla e il vecchio abitato, che oggi è divenuto uno dei quartieri della cittadina, è fatiscente, la maggior parte degli edifici, sono divenuti dei ruderi, i tetti crollano, la chiesa considerata monumento storico è malconcia e persino l’antico castello è in uno stato penoso, molte di quelle abitazioni sono state murate e la precarietà delle vecchie costruzioni ha obbligato il Sindaco della cittadina a dare il via alla loro demolizione.
Goussainville è oggi quello che viene definito un villaggio fantasma, per alcuni nefasto, dopo un incidente aereo avvenuto il 3 giugno 1973. Durante il Salone internazionale dell’aeronautica di Le Bourget, quando un Tupolev 144 si schiantò sulla cittadina, distruggendo una quindicina di case e una scuola. Morirono i sei membri dell’equipaggio e otto abitanti.
Nel 2009, alcuni edifici sono stati venduti alla cifra simbolica di un euro e pian piano il vecchio villaggio, detto Vieux-Pays, sta ricominciando a vivere e ripopolarsi.
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La casa di Montalbano è tra le case più note e più amate d’Italia, è Una villetta sulla spiaggia di Punta Secca, in Sicilia, che il mondo ha imparato a conoscere grazie alla fortunata fiction "il Commissario Montalbano".
Piccolo borgo marinaro, frazione di Santa Croce Camerina (in provincia di Ragusa), Punta Secca viene chiamata dalla gente del posto "a sicca", per via della piccola formazione di scogli di fronte alla spiaggia (una secca, per l’appunto) ed è proprio qui, di fronte al mare, che si trova la villetta del commissario Salvo Montalbano, protagonista delle fortunata fiction trasmessa dalla Rai e in 65 Paesi del mondo.
Agli inizi del Novecento, la casa di Montalbano era un magazzino per il pesce, li venivano trattate, salate ed essiccate le sarde e le acciughe, in quella che oggi è la veranda della casa che si affaccia sulla spiaggia.
Nel 1904 fu acquistata dal nonno dell’attuale proprietario, che tanto amava il mare, l'edificio a quel tempo era precario, non era alto più di quattro metri, ma lui seppe trasformarlo in una casa confortevole, una casa oggi divenuta bellissima.
Punta Secca era amata da Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino e da Elvira Sellerio, della Casa Editrice Sellerio Editore. Elvira, innamorata di quell’angolo di Sicilia, affittò per le sue vacanze una casa non distante da quella che oggi è la nota casa di Montalbano. Ad Elvira, tra uno sguardo sul mare e uno alla casa dei vicini con la grande terrazza, venne un’idea: quella di trasformare in film i romanzi di Andrea Camilleri e far rivivere le storie del Commissario Montalbano in quell'angolo di Sicilia. Così, invitarono lo scrittore a Punta Secca, il resto è storia: la signorile villa di corso Aldo Moro divenne la casa di Montalbano... e poi, in seguito, un Bed&breakfast di successo.
Oggi i turisti possano vivere, almeno per qualche giorno, come il commissario più famoso d’Italia, dinnanzi al mare di Punta Secca, alloggiando nella stupenda villa che ancora a oggi mantiene gli arredi novecenteschi utilizzati nella fiction televisiva.














